Articolo pubblicato sulla rivista Cesenatico 365 a cura del Dott. Claudio Cola, specialista in otorinolaringoiatria e otochirurgia, con la collaborazione della Dott.ssa Caterina Fiorentini, tecnico audioprotesista Otoplus.

La corretta pulizia delle orecchie è fondamentale prima delle vacanze per ridurre al minimo i rischi di infezioni e per prevenire la comparsa dei cosiddetti “tappi di cerume”.
Il cerume è il prodotto di secrezione di specifiche ghiandole presenti nella pelle che riveste il condotto uditivo esterno, ha la funzione di proteggere l’orecchio esterno da polvere e agenti esterni, presenta infatti una modesta funzione battericida ed antifungina. L’accumulo in eccesso può determinare la formazione del cosiddetto “tappo” e la chiusura del condotto uditivo esterno può portare ad una significativa riduzione dell’udito, rimbombo della propria voce e notevole fastidio. In alcuni casi possono essere associati acufeni, vertigine e dolore. Il “tappo di cerume” è più frequente in estate o in chi pratica sport acquatici in quanto il cerume si espande a contatto con l’acqua. I portatori di apparecchi acustici sono spesso interessati da questa fastidiosa disfunzione perché, per quanto essenziale per ripristinare al meglio le funzioni uditive, l’apparecchio acustico occlude il condotto e il cerume non riesce a fuoriuscire compromettendo anche la corretta funzionalità dell’ausilio stesso.
Per vedere e controllare l’interno del condotto uditivo esterno, si effettua “l’otoscopia”: una manovra tramite uno strumento apposito dotato di luce e lente di ingrandimento chiamato “otoscopio”. La tecnologia, recentemente, permette di controllare il condotto e allo stesso tempo farlo vedere al paziente e salvare l’immagine di una eventuale patologia utilizzando il “videootoscopio” collegato al PC.
Tale manovra non è fondamentale che sia effettuata da uno specialista otorinolaringoiatra, l’importante è che se ne occupi personale qualificato (medico o tecnico) competente e in grado di utilizzare l’otoscopio. Non è opportuno effettuare la pulizia da soli, è consigliato applicare soluzioni emollienti di varia natura: gocce o spray che si acquistano in farmacia o parafarmacia (di solito contengono olio di mandorle, glicerina, dimetilbenzene), atte ad ammorbidire bene il cerume e facilitare la rimozione dal personale competente. È importante anche evitare l’uso di bastoncini auricolari, soprattutto se usati in direzione orizzontale, dall’esterno verso l’interno, così facendo si spinge il cerume verso il fondo del condotto e lo si comprime, anziché una buona pulizia si ottiene l’effetto opposto. Un altro pericolo è la perforazione involontaria della membrana timpanica, non è un evento così raro soprattutto in età pediatrica. Il consiglio è quello di rivolgersi al medico curante per una semplice otoscopia e poi, se vede del cerume o se ha sospetti per una patologia, diventa fondamentale farsi visitare da uno specialista.
Le tecniche di rimozione sono diverse, è compito dello specialista utilizzare la tecnica più idonea (rimozione strumentale, aspirazione, lavaggio). Un tappo può essere formato anche da squame cornee il che indica la presenza di una dermatite, in altri casi al tappo si uniscono dei miceti realizzando un quadro di otomicosi che necessita di una terapia medica specifica. Quando sono presenti anomalie nel tipo di cerume (per esempio se c’è secrezione purulenta), o si osserva un condotto uditivo molto stretto, o si ha a che fare con un paziente difficile come un bambino o un anziano, è bene che la pulizia sia eseguita da uno specialista per evitare problematiche.
Nei bambini spesso il condotto uditivo esterno si presenta piccolo e difficilmente esplorabile, ma le procedure che si utilizzano per la rimozione del cerume nei bambini sono le stesse che si utilizzano per gli adulti. Per molti pazienti il sentire poco è sinonimo di presenza di cerume nell’orecchio, questo non è sempre vero. E’ anche possibile che sia presente una iniziale ipoacusia e le cause di diminuzione dell’udito siano diverse. Talvolta nell’adulto è infatti possibile che, dopo la rimozione del tappo di cerume si ottenga un miglioramento dell’udito, ma non un completo recupero. Esistono casi dove la perdita uditiva è espressione di una malattia dell’orecchio medio ed interno e se non si eseguono prove audiologiche specifiche, quali esame audiometrico tonale, vocale ed esame impedenzometrico, la malattia può non essere diagnosticata e il paziente avverte solo un miglioramento senza risolvere
il problema; questo è uno dei motivi per cui una visita specialistica otorinolaringoiatrica anche per la semplice rimozione del cerume può rivelarsi molto utile. Ci sono persone che ogni 5-6 mesi si sentono le orecchie chiuse, vanno dal medico, e questo toglie loro degli abbondanti tappi di cerume, molte di queste persone sono semplicemente dei forti  produttori. Non è un problema grave, si tratta semplicemente di una iperproduzione ceruminosa senza che vi siano altre patologie. Esistono situazioni anatomiche predisponenti alla formazione dei tappi e alla loro ritenuta all’interno dei condotti uditivi, anomalie del condotto uditivo esterno come condotti molto stretti o particolarmente angolati.
In sintesi è indispensabile non sottovalutare problematiche e prendersi bene cura delle proprie orecchie.